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Farmaco per il diabete previene tumore ai polmoni nei fumatori

19 aprile 2010 4 commenti  

La metformina, il principale farmaco impiegato per il trattamento di pazienti affetti da diabete di tipo 2, potrebbe presto giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione del cancro ai polmoni, se le ultimissime ricerche di laboratorio presentate al 101st Annual Meeting 2010 del AACR (American Association for Cancer Research) dovessero essere confermate nei test clinici che seguiranno.

La metformina, farmaco della famiglia delle biguanidi, è un ipoglicemizzante orale indicato per il trattamento del diabete di tipo 2

La metformina ha come effetto la riduzione dei livelli di IGF-1 (fattore di crescita insulin-like, simile all’insulina) e di insulina in circolo, entrambi effetti importanti in pazienti con diabete di tipo 2: la novità consiste nel fatto che le nuove ricerche suggeriscono come la metformina possa anche inibire la crescita tumorale.

“Questo farmaco per il diabete, ben tollerato ed approvato dal FDA (US Food and Drug Administration), si è dimostrato in grado di prevenire tumori ai polmoni indotti da sostanze cancerogene contenute nel tabacco” dice Phillip A.Dennis, importante oncologo al National Cancer Institute statunitense.

Dennis e colleghi hanno trattato topi con metformina per le 13 settimane successive all’esposizione a nitrosammina derivata dalla nicotina (NNK), la più abbondante sostanza cancerogena presente nel tabacco, nota per essere promotrice di carcinogenesi nei polmoni.

NNK, potente sostanza cancerogena sprigionata dalla combustione della nicotina nel tabacco

Quando somministrata per via orale, la metformina si è rivelata essere ben tollerata ed è riuscita a ridurre la massa tumorale dal 40 al 50%. I ricercatori spiegano come i livelli di metformina somministrati nei topi possano essere facilmente raggiunti anche negli esseri umani.
Inoltre il team ha anche valutato gli effetti della metformina su una serie di biomarcatori per la tumorigenesi del cancro al polmone, scoprendo che essa inibisce la chinasi mTOR (mammalian target of rapamycin), già bersaglio della rapamicina (anch’essa la inattiva).

L’iperattività dell’enzima mTOR è spesso associata a proliferazione cellulare eccessiva, e sembra promuovere lo sviluppo tumorale anche nel caso di cancro ai polmoni: poichè su questa chinasi convergono pathways di trasduzione del segnale che originano da segnalatori extracellulari come insulina, fattori di crescita (IGF-1 e IGF-2) e mitogeni (sostanze che promuovono la divisione cellulare), la metformina, riducendo i livelli di insulina e IGF-1 circolanti nel sangue, riesce a ridurre l’attività di mTOR.

Tale effetto inibitorio su mTOR è risultato più evidente quando la metformina è stata somministrata ai topi per iniezione, cosa che ha ridotto la massa tumorale ai polmoni del 72%.

Fonte: EurekAlert!

Categorie:Medicina e salute

Salmonella usata come killer per cellule tumorali

25 febbraio 2010 Nessun commento  

Helicobacter fa produrre TNF-alfa al sistema immunitario che rende più vulnerabili i tessuti cancerosi

Salmonella enteritidis

Le salmonelle, comunemente presenti nei polli e nelle uova, hanno una cattiva reputazione a causa del loro impatto sulla nostra salute. Ma sono effettivamente così nocive? Una ricerca finanziata dall’UE in Germania sembra gettare luce sul lato positivo delle salmonelle, sulla base della scoperta che i batteri sono in grado di migrare all’interno dei tumori solidi e distruggerli. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Public Library of Science (PLoS) ONE. La ricerca è in parte finanziata dai progetti CLINIGENE e MIDITRAIN. CLINIGENE ha ricevuto un totale di 12 milioni di euro di finanziamenti e MIDITRAIN è stato sostenuto con oltre 2 milioni di euro.

Secondo la dottoressa Sara Bartels e il dottor Siegfried Weiss del Centro di ricerca Helmholtz per le infezioni (HZI) a Brunswick, in Germania, i batteri sono capaci di attaccare e distruggere il tessuto maligno grazie ad una sostanza messaggero chiamata TNF-alpha (tumour necrosis factor alpha). L’aumentata permeabilità dei vasi sanguigni, dovuta alla malattia, permette al sangue di infiltrare il tessuto maligno, distruggendo in questo modo il tumore.

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Categorie:Medicina e salute

Al via sperimentazione di vaccino terapeutico contro cancro alla prostata e al rene

12 febbraio 2010 1 commento  

(ANSA) GENOVA, 10 FEB – La sperimentazione di un nuovo vaccino contro i tumori alla prostata e al rene e’ stata presentata oggi alla Facoltà di Medicina di Genova dal preside della facoltà Giancarlo Torre insieme al team universitario di ricerca ideatore della terapia. Due anni di studio nei laboratori dell’Università di Genova hanno portato al nuovo vaccino, riconosciuto e approvato dall’Istituto Superiore di Sanità, che si fonda sull’impiego di frammenti della molecola telomerasi e ha l’obiettivo di ”insegnare” ai linfociti dei pazienti a riconoscere e uccidere la molecola delle cellule tumorali.

Linfocita al microscopio elettrinico a scansione

Linfocita osservato al Microscopio Elettronico a Scansione

La sperimentazione sul primo paziente, svolta in collaborazione con l’ospedale San Martino di Genova, e’ iniziata una settimana fa senza alcun rigetto della terapia. Presto saranno trattati dieci malati di tumore alla prostata e dieci di tumore al rene. Essendo la telomerasi una molecola presente in tutti i tumori, il vaccino potenzialmente potrebbe essere applicabile al trattamento di ogni tipo di malattia neoplastica. I pazienti saranno sottoposti a 8 somministrazioni intradermiche in tre mesi. Poi i primi risultati. Il team di ricerca ideatore del vaccino e’ composto dai professori dell’Università di Genova Gilberto Filaci, Francesco Indiveri e Paolo Traverso. ”Si chiama vaccino – ha spiegato Filaci – perche’ questa procedura vuole indurre una risposta immunitaria nei soggetti affetti da tumore. Il nuovo possibile vaccino andrà contro il bersaglio molecolare presente nelle cellule tumorali: se il sistema immunitario riuscirà ad andare contro la telomerasi sarà possibile sviluppare nuove cure. E’ un vaccino terapeutico, non preventivo”. ”Il tumore della prostata in Italia colpisce un caso ogni 14 persone – ha spiegato Traverso -; il tumore del rene un caso ogni 62 persone. L’obiettivo della sperimentazione e’ abbassare l’incidenza di queste patologie”.

La telomerasi e la sua azione

L’espressione della proteina telomerasi è una caratteristica comune delle cellule di molti tipi di cancro. Studi recenti, come quello citato, hanno mostrato promettenti sviluppi nella immunoterapia anti-telomerasi per combattere il cancro, usando la trascrittasi inversa telomerasica umana, abbreviato hTERT (human telomerase reverse transcriptase), come antigene tumorale (ovvero come “marcatore” di cellule tumorali individuabile dal sistema immunitario). La vaccinazione, usando frammenti peptidici di hTERT o tramite l’inserimento di linfociti T citotossici specifici per hTERT, induce un aumentata regressione tumorale. Infatti i linfociti T citotossici CD8+ (ovvero la popolazione di linfociti T che espone la glicoproteina CD8 come antigene sulla superficie della cellula) specifici per vari peptidi hTERT, lisano le cellule tumorali originate da vari tessuti, in quanto esprimono hTERT. Anche linfociti T helper CD4+ sono attivati dai peptidi hTERT alla risposta immunitaria.

La telomerasi è generalmente repressa in cellule adulte somatiche normali, mentre è attiva in cellule della linea germinale, dove assicura la protezione da forme di invecchiamento cellulare dipendenti dal progressivo accorciamento delle estremità dei cromosomi (i telomeri, appunto) con le replicazioni del genoma e divisioni cellulari: tale fenomeno di accorciamento cromosomico (che d’altronde avviene normalmente in cellule somatiche), noto come senescenza replicativa, con il passare delle generazioni porterebbe a degradazione di tratti cromosomici codificanti, ed è prevenuto dall’azione enzimatica della telomerasi. Per il meccanismo di azione cliccare qui

Dunque ecco che la notizia di sperimentazioni su pazienti di tecniche di questo tipo non può che far aumentare ulteriormente le nostre speranze per la crociata contro il cancro.

Fonte:  Telomerase in cancer immunotherapy – archivio PubMed

Categorie:Medicina e salute

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