pandemia | Neoteron

Archivio

Posts Tagged ‘pandemia’

Ibridazione tra H1N1 e H5N1 può portare ad aviaria pandemica

4 marzo 2010 Nessun commento  
Uno studio statunitense conferma purtroppo le indiscrezioni che aleggiano da ottobre 2009

Secondo uno studio pubblicato sul sito dell’ University of Wisconsin-Madison, interazioni genetiche tra il virus dell’influenza aviaria H5N1 e quello della influenza stagionale umana potrebbero potenzialmente dare origine ad un nuovo ceppo ibrido, che potrebbe unire la virulenza della influenza aviaria con la capacità pandemica di H1N1

Il virus pandemico umano H1N1

In esperimenti di laboratorio su cavie, un singolo segmento genico derivante dal virus H3N2 dell’influenza stagionale umana, è stato in grado di convertire il virus dell’aviaria H5N1 in una forma altamente patogena. 

“Alcuni ibridi tra il virus H5N1 e il virus dell’influenza stagionale si sono rivelati più patogeni del H5N1 originale, e ciò è preoccupante”, spiega  Yoshihiro Kawaoka, virologo presso l’University of Wisconsin-Madison e responsabile del nuovo studio. 

Il virus dell’influenza aviaria H5N1 si è diffuso in tutto il mondo attraverso le popolazioni di uccelli e si sono riscontrati 442 casi confermati nell’uomo di cui 262 hanno causato morte, riportando i dati dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità. Comunque ad oggi, nonostante questi casi, l’influenza aviaria non è stata in grado di diffondere con efficacia tra le persone. 

“Il virus H5N1 non ha mai acquisito la capacità di trasmettere attraverso gli esseri umani, ed è per questo che non abbiamo avuto una pandemia nonostante la sua larga diffusione in tutto il globo. La preoccupazione è che il virus pandemico H1N1  potrebbe conferire tale sua caratteristica anche ad H5N1, altamente patogeno” dice Kawaoka, professore di Scienze patobiologiche al UW-Madison School of Veterinary Medicine. 

Come possono i due ceppi virali unirsi in un ibrido ancora più potente?

Due virus che infettano una singola cellula ospite possono scambiare materiale genetico, o riassortire, portando alla creazione di ceppi ibridi con caratteristiche di entrambi i virus progenitori. Prima di tale ricerca, i virus ibridi creati in laboratorio per studio si sono sempre rivelati meno virulenti dei ceppi parentali: i nuovi risultati ottenuti, invece, non possono che destare la preoccupazione che il virus H5N1 e il pandemico H1N1 possano riassortire all’interno di individui esposti ad entrambi i virus, e generare un nuovo ceppo influenzale altamente virulento e contagioso.

L’aumentata virulenza sembra derivare da uno degli 8 geni del genoma virale, chiamato PB2, che sembra proprio determinare “quanto bene” il virus dell’aviaria possa crescere in cellule ospiti di mammifero, incluso quelle umane. Quando testati su topi, la versione di PB2 del virus umano, inserita all’interno del genoma di H5N1, converte tale virus aviario in una forma altamente patogena. 

I ricercatori sostengono che la sorveglianza delle popolazioni virali è un fattore critico per monitorare la potenziale comparsa di varianti virali ad alta patogenicità, ad esempio generate dal riassortimento tra virus dell’influenza aviaria e umana. I loro risultati, che comprendono anche l’identificazione del segmento genico PB2 come fattore chiave di una maggiore virulenza, offrono informazioni che potrebbero essere molto utili in caso di una pandemia causata da un ibrido di questo tipo. 

Conclude Kawaoka (non senza un pizzico di pessimismo.. [ndr])
“Con il nuovo virus pandemico H1N1, le persone  hanno dimenticato il virus H5N1 dell’influenza aviaria. Ma la realtà è che H5N1 è ancora la fuori. I nostri dati suggeriscono che esiste la possibilità di riassortimento genico tra H5 e il pandemico H1N1, che può portare ad un virus ancora più patogeno di H5N1“. 

Fonte: University of Wisconsin-Madison

Categorie:Medicina e salute

Creare blog

  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Home
  • Torna su