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Empatia e violenza hanno circuiti simili nel cervello

9 aprile 2010 3 commenti  

“Così come la nostra specie possa essere considerata la più violenta della natura, perchè capace di omicidi seriali, genocidi ed altre atrocità, l’altra faccia della medaglia è che siamo al tempo stesso la più empatica tra le specie” sostiene Luis Moya Albiol.

Lo studio da lei condotto, pubblicato nell’ultima edizione dell’iberica Revista de Neurología, ha mostrato come la corteccia prefrontale e temporale, l’amigdala ed altre caratteristiche tipiche del sistema limbico (ad esempio l’insulina del fluido cerebro spinale, secreta dai plessi corioidei [a riguardo cfr. CSF come mediatore per la comunicazione biologica], oppure la corteccia cingolata) giochino un “ruolo fondamentale in tutte quelle situazioni in cui appare l’empatia”.

Il sistema limbico è costituito da una serie di strutture che controllano funzioni come emotività, comportamento, memoria a lungo termine e olfatto

Moya Albiol fa inoltre notare come queste parti del cervello si sovrappongano “in maniera sorprendente” con quelle che regolano l’aggressività e la violenza: è del tutto plausibile, dunque, che i circuiti cerebrali sia per l’empatia che per la violenza possano essere molto simili.

“E’ noto a tutti che incoraggiare l’empatia ha un effetto inibitorio sulla violenza, ma ciò potrebbe essere dovuto non solo a questioni di tipo sociale, ma anche di tipo biologico: la stimolazione di questi circuiti neuronali (in comune) in una direzione ridurrebbe la loro attività nell’altra.”

Ciò significa che è più difficile per un cervello “molto empatico” comportarsi in modo violento, almeno in linea di massima.

Educare le persone ad essere più empatiche potrebbe essere un modo per educare alla pace, portando a riduzione di guerre e conflitti” conclude la ricercatrice, speranzosa.

Le sofisticate tecniche per misurare l’attività del cervello umano in vivo, come ad esempio la risonanza magnetica funzionale (fMRI – Functional Magnetic Resonance Imaging), permettono di conoscere sempre di più circa le strutture del cervello che regolano il comportamento e i processi psicologici come l’empatia.

Fonte: EurekAlert!
Link consigliati: Tecnica di brain-imaging per valutare l’empatia, 29.01.2009 – diariodelweb.it

Categorie:Neuroscienze

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