La riparazione dei mismatch sul DNA agisce in una definita finestra temporale | Neoteron

La riparazione dei mismatch sul DNA agisce in una definita finestra temporale

Negli eucarioti, quel vastissimo gruppo di organismi che include anche l’uomo, indispensabile alla sopravvivenza risulta essere l’abilità di alcune proteine di riparare errori genetici che insorgono quando il DNA è replicato poco prima della divisione cellulare, e di farlo in maniera rapida ed accurata.

In un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Science, i ricercatori del Ludwig Institute for Cancer Research e della San Diego School of Medicine hanno parzalmente risolto il mistero di come queste proteine svolgano il loro compito nei confronti degli appaiamenti errati di basi azotate (mismatch) che possono subentrare con la replicazione, in un processo noto come DNA mismatch repair (MMR).

Una dei più importanti interrogativi di tale risposta è come le proteine del MMR possano discriminare quale delle due basi di un mismatch sia quella “giusta” e quale quella “sbagliata”.

dice Christopher D. Putnam, membro del team che ha condotto la ricerca.

Per esempio, se una guanina (G) dopo la replicazione risulta appaiata (non correttamente) con una timina (T), dove risiede l’errore? Nella G o nella T? Se il meccanismo di riparazione rimuove la base originariamente presente nel DNA templato, anzichè quella erratamente incorporata, si avrà come risultato una mutazione, non una riparazione!

Gli eterodimeri Msh2-Msh6 eucariotici, omologhi alla proteina MutS batterica, riconoscono i mismatch sul genoma ed avviano la loro riparazione

Usando l’organismo modello Saccharomyces cerevisiae, ovvero il lievito del pane, i ricercatori guidati da Richard D. Kolodner hanno scoperto che il filamento di DNA neosintetizzato porta con se un segnale temporaneo per i 10-15 minuti successivi alla replicazione, che lo marca così come nuovo e potenzialmente “errato” agli occhi del meccanismo di MMR.

La precisa natura di tale segnale non è stata tuttavia identificata, e le principali ipotesi sono la presenza di nick (tagli a singolo filamento) sul filamento neosintetizzato, oppure l’associazione sullo stesso di specifiche proteine legate alla replicazione.

Tale scoperta, unita alla pubblicazione in passato del primo lavoro che visualizza l’azione del meccanismo MMR in vivo, aggiunge un’ulteriore tassello di conoscenza al modo in cui gli eucarioti eliminino gli errori di replicazione del DNA, meccanismi strettamente alla lotta o all’insorgenza del cancro.

Come gli eucarioti marchino i filamenti di DNA di nuova sintesi è un mistero che dura da 30 anni – dice Putnam - ma tale lavoro chiarisce molto le idee su come il meccanismo di riparazione dei mismatch funzioni.

Fonte: Science
Review MMR negli eucarioti – JBC.org


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